Feed on
Articoli
Commenti

:::PERCHE’:::

I mie perché. le esitazioni.. senza quietanze e senza spiegazioni…

Continuo a ricamare i miei giorni intessendo il tuo volto in ogni attimo di cuore…

Ho perso le parole dinanzi la ragione che si ostina a volerti decodificare e interpretare…

Inafferrabile, come l’aria, rinfreschi le mie giornate afose ma poi imperversi nell’animo mio, come un tifone che senza conclusione si abbatte perennemente su di me.. solo una domanda senza risposta… non detta e non fatta… in punta di piedi…  solo un’idea del mio volermi liberare di te

riscattandomi agli occhi del mondo…

E il tempo passa coi suoi ritmi ballerini… Il mangianastri si è incantato e solo sa ripetere la strofa della mia canzone…

Il ritornello sa il tuo nome e poi l’inciso è una domanda che s’impone e ribadisce e fa:

E perché no?

Cuore e amarena

Cuore e amarena a dipingermi l’idea

dolce e aspra del tuo moto di vivere

…andante…

tra accordi e canzoni

tra arance condite ed emozioni

Il ghiaccio si scioglie e scivola

amaranto sulla pelle

AMAREna

lacrime di ghiaccio

confondono il dolore

mescendosi silenti al tuo sapore…

Mi perdo nel colore dei tuoi occhi sussurrati,

un tempo solo immaginati

il mio viaggio di colori…

Le labbra assumono altre tinte

ed indossano nuove parole

si tinge il mondo d’un tramonto

mentre ostinata mi rifugio nel mio amore

Viola nostalgico…

Tracce di viola intenso e malinconico…

come parole dentro una telefonata rinchiusa nei cassetti del tempo…

Apro la bocca come a proferir parole che tu non sai ascoltare più.

T’ho perso.

Caduto di soppiatto dalla tasca dei ragionamenti e precipitato nell’immenso spazio dei miei sentimenti.

Eppure il cuore mio sa richiamarti in vita in ogni stralcio di cosa che rammenta il tuo nome.

E senza esitazione ti ho affisso alle pareti del cuore.

T’ho perso

in me

nei miei pensieri martellanti,nelle lacrime stanche e nei ricordi più belli…

la voce tua, come monili preziosi e come gioielli, la serbo in me

inalterata…

T’avrei voluto regalare la gioia di un tramonto, tiepido e solitario sul mare…

ma ciò che conta è che tu sappia sorridere e che la vita ancora ti sorprenda ad amare.

Profilo di te, mamma

Quando con mani delicate mi rimboccavi le coperte, e lo fai ancora, mamma… t’ho visto gli occhi lucidi di chi ama da sempre…

Un cuore grande il tuo, che suona battiti d’inesauribile dolcezza.

Tu sei lo scrigno dei miei anni più belli e d’ogni mio segreto… l’otre in cui spesso ho riversato lacrime tristi e felici…

Ti vedo stanca, a volte, rincorrere i pensieri… ma gli occhi sempre colmi di una tenerezza che tutto sa comprendere.

Più d’ogni altra al mondo t’ammiro perché tu porti dipinti in viso la pena ed il riscatto, dolore ed onore, l’onere e l’amore…

Tu a volte tenera d’ingenuità, tu celi in te saggezza e compostezza.

Tu che hai saputo render forte la tua fragilità, tu sei la mia ricchezza.

Mi perdo nei tuoi abbracci, mamma, e nei tuoi occhi parlanti che molte cose san leggere e molte cose mi han detto.

Tu sei un regalo del Cielo, mia grande amica vera…

ti reco in dono un bacio, mamma, questa sera.

Lontano

“Partirono nell’incubo di una notte scura

sorretti da un silenzio che metteva un pò paura

un falco ed un gabbiano insieme per andare lontano…

Partirono con l’elica dell’ultimo aeroplano

dalla Sicilia a Napoli, passando per Milano

per isole perdute, ai limti del cielo… lontano…

<<Ehi ehi ehi ehi quando sei stanca sbatti le ali ed io mi fermerò,

Ehi ehi ehi ehi come sei bianca, quando ti guardo paura non ho più delle città e delle gru>>

Viaggiarono per andar via dal fumo dei cannoni

felici e senza nostalgia, come due aquiloni

nel sole e nella pioggia, nel vento e nella neve… lontano…

<< Ehi ehi ehi ehi c’è una città oltre il confine, al limite del bosco

Ehi ehi ehi ehi andiamo là, l’hai vista mai la neve a Ferragosto

ci fermeremo laggiù…

E lì riposerò questo cuore stanco dai miei desideri,

accecherò i miei occhi per guardarti gli occhi e leggerti i pensieri…>>

Un tramonto magico li vide ripartire

nessuno seppe mai se fu un sasso od un fucile, se lei piegò le ali o cadde come per dormire

<<Ehi ehi ehi ehi com’è che piangi, com’è che io ti palerò, risveglia

Ehi ehi ehi ehi come sei bianca perfino adesso che hai la faccia stanca

perfino adesso che sei lontano…>>

perfino adesso che sei lontano…>>

Nascesti in questo giorno 24 anni fa…

Nascesti in questo giorno e al mio fianco, per completarmi il cuore… Le ricordo le risate d’un tempo… ogni sillaba innocente pronunciata insieme… ogni tuo sorriso e anche ogni dispetto…

Mi sei cresciuta accanto, come una farfalla…t’ho vista fare capolino un giorno dai tuoi sogni infranti di bambina e diventare donna… simile e dissimile a me.

Come gemelle sui sentieri della vita…noi due sorelle parte delle stessa partita… io e te, identiche e diverse…

Sento l’aria intercorrere gelida ogni volta che mi allontano da te, anche quando necessario, eppure ritrovarti sempre in una battuta o per la buona notte… quando rientri e mi sorridi ringrazio il Cielo per averti data a me… ancora oggi…

T’ho quasi persa un giorno, il più triste compleanno della tua vita,mentre ti costringevi da eremita, perdevi i sogni e gli affetti, mentre spegnevi candeline e spegnevi i tuoi respiri tra le ossessioni che ti rendevan prigioniera…

Tu come una chimera, invisibile agli occhi degli altri ma costantemente davanti ai miei… avrei voluto salvarti… abbracciarti… e forse non l’ho fatto abbastanza per non toglierti il respiro… così fragile allora… ma oggi ridi ancora e non lo sai quanta gioia mi dai quando sei felice…

Oggi vorrei farti un regalo, vorrei tornare bambina per un giorno insieme a te ed aiutarti a crescere tenendoti per mano, un’altra volta, e ricordarti che non sei mai sola… ci sono io con te… anche quando non mi vedi perché hai gli occhi offuscati dalle lacrime…

Io so che sai volare ancora e che di tutte le farfalle che esistono, forse non lo sai, ma tu sei la più bella.

Ti amo sorellina…

Eppure tu…

Tu, i tuoi segreti, le mie paure…
in questa no
tte triste.
Vorrei colorare il mondo di sogni
ma a volte mi rit
rovo a dipingere
di lacrime le pareti del cuore.
I tuoi silenzi, come i rintocchi di un orologio,
scandiscono il ritmo di qu
esta notte scura.
E vorrei bastasse la luna a p
ortar via
gli incubi di una bambina.
Vorrei bastasse chiuder gli occhi
e che già fosse domattina.
E sei sospeso nei pensieri miei,
tiepida nuvola di nostalgia.
Tu sei la mia malinconia.
Eppure tu, anche quando non ci sei.
Eppure tu.
E basta.

Vi propongo la lettura di questo post… ritengo estremamente vero quanto scritto! E ringrazio gli amici di MRT per averlo postato lì da loro ;)

Noi siamo fatti di silenzio

Adagio…

Di musica sei giunto ad abitare i ritmi del mio tempo…

m’hai regalato accordi perfetti e accordi dissonanti ma la tua musica l’ho amata più d’ogni altra mai…

ne ho amato ogni nota, triste malinconica o gaudente…

Ne ho amato ogni “crescendo” ed ogni “diminuendo”…

le pause hanno offerto un tocco magico a questa melodia…

un punto coronato in questo tempo

sospeso tra il nulla e l’addio…

Una manciata di note sparse sul pentagramma del mio cuore che canta ancora dentro me…

Sono stregata.. forse impazzita… sento una musica nel vento raccontarmi di te… ed è una gioia ed un tormento il tuo far parte di me…

Tu musico del cuore mio.. erede della mia elegia, autore indiscusso d’ogni sinfonia che s’agita nell’intimo dell’animo mio…

Come note ai vertici possiamo scegliere di essere vicine o lontanissime…  eppure un passo mi separa da te…

ti cerco adagio sui filari d’ogni istante che vivo…ti scelgo, tra tutti, come una canzone iniettatami dentro in maniera permanente…

e ti abbraccio con la mente…

tu animo melodico e pensiero ricorrente…

aspetto te…

…adagio

Articoli precedenti »